Un tour nella palestra

Un uomo sulla cyclette fatica come un ossesso.
Un altro che fa le flessioni sul tappetino sembra che stia per morire.
Un altro intento a svolgere una serie di addominali sulla panca rantola paurosamente.
E poi mugolii di fatica, urla di sforzo.

No, non è il girone dell’inferno. È una palestra.
Ho accompagnato un mio amico a chiedere informazioni sui corsi e sugli istruttori perché ha avuto la brillante idea di iscriversi in palestra.
Così gli hanno fatto fare un giro turistico, per così dire, all’interno dello stabile. Un girone dantesco di dannati.
Ovviamente io, avendo accompagnato il mio amico, sono stato trascinato insieme a lui dal proprietario della palestra, nel tour esplorativo del girone infernale degli addominali scolpiti, nel girone degli inferi dei muscoli sodi.
Ammiro gli sforzi di queste persone. Hanno una grande forza di volontà per sottoporsi a queste fatiche, chiusi dentro quattro mura le cui pareti sono costituite da specchi che se uno supera la sua soglia di fatica e crolla stanco gli sembra di essere entrato in un trip psichedelico; non solo per gli specchi, ma anche per le tutine colorate degli uomini e delle donne che sono lì dentro a fare sforzi, flessioni, serie di pettorali, gambe, braccia e tutti i muscoli del corpo.
Di sottofondo c’è la musica immessa nell’aria dalle casse collegate ad un televisore sintonizzato su uno di quei canali musicali che trasmettono i videoclip di canzoni modaiole.
A me non piacciono.

Eppure una volta frequentavo quel mondo. In tempi adolescenziali più che altro. Ma ci andavo soprattutto per le belle ragazze che si vedevano, per le forme femminile che si potevano osservare mentre si facevano gli esercizi. Forme allenate. Univo l’utile al dilettevole.
In effetti, pensandoci bene, questo è ancora un ottimo motivo per andare in palestra, vincere la pigrizia e la fatica dopo disumani sforzi.
O magari no.
Magari è meglio farsi una corsetta al parco e via così.
In fondo io, lì dentro, sto soltanto accompagnando il mio amico che vuole iscriversi. Non c’entro nulla.

Finito il tour nel girone dantesco infernale dei palestrati sotto sforzo, ritorniamo alla reception dove si discute di dettagli meno tecnici e più utili, come il costo dei corsi, gli ulteriori servizi che offre la palestra – come la sauna per esempio – e tutte le informazioni necessarie per scegliere.
Io mi sto annoiando e non presto più attenzione a queste informazioni.

So solo che il mio amico ha deciso di iscriversi ed ora finalmente stiamo uscendo e tornando a casa.

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