Centri commerciali di domenica pomeriggio

Questa domenica sono stata al centro commerciale con il mio compagno, dovevamo fare la spesa in più lui doveva dare un’occhiata al reparto letti perché aveva visto su un volantino dei materassi memory in offerta. Le hanno recentemente consigliato, i medici, di cambiare il nostro materasso – quello che abbiamo trovato con l’appartamento arredato dove viviamo – perché le causa la cervicale, quindi le è sembrata una buona occasione.

Sembrava di essere in un film di zombie: erano TUTTI lì, nello stesso commerciale, a procedere lenti lenti in fila o ammassati sulle ceste delle offerte. A me piace fare la spesa, devo essere sincera: mi piace scegliere con cura, assieme alla mio compagno, le cose da comprare, ci pianifichiamo i pasti e cerchiamo sempre di variare, accontentando i gusti di entrambi.

Ma quando, osservando una scamorza in offerta una mano, da dietro, te la ruba da sotto il naso, ecco, quello non mi piace più. Non riesco a sopportare questa voglia incontrastata di arraffare tutto quello che si può, buttarlo in un carrello e correre verso la cassa, per chiedere i punti sconto e passare la tesserina soci che dà diritto a premi sensazionali. Mi sembra un comportamento davvero molto zombiesco.

Per fortuna che, arrivati al reparto dei televisori, non c’era quasi nessuno. Il mio compagno se n’è andato a vedere i materassi, mentre io sono rimasta lì a guardare i nuovi modelli fingendo di essere interessata. Ho persino chiesto al commesso delle informazioni su un prodotto, fingendomi tentata dall’acquisto quando in realtà avevo solo bisogno di una lunga pausa di riflessione per contare fino a 10 ed evitare di mettermi a urlare dopo l’ennesimo spintone ricevuto al reparto surgelati.

I centri commerciali di domenica pomeriggio dovrebbero chiamarsi gironi danteschi, perché in realtà è quello che sono.

Ho vinto un buono regalo!!

Ho vinto un buono regalo di Amazon tramite un concorso che aveva indetto una pagina Facebook, e adesso non so come spenderlo. È paradossale, vorrei mille cose ma non riesco a trovare quella giusta, questo buono regalo mi sembra un segnale che mi invita a comprare, finalmente, qualcosa di utile ma non riesco a capire che cosa potrei prendere.

Stavo guardando gli smartphone, il mio ha solo un anno di vita però, non avrei bisogno di cambiarlo e sarebbe solo uno sfizio. Il vero problema è che non ho deciso un budget da spendere, qualunque sia la cosa che comprerò, il buono regalo mi farebbe comodo per prodotti piccoli e poco costosi, dato che per le cose più care comunque dovrei mettere qualcosa di tasca mia.

Ho guardato anche la sezione dei tablet, ma non so se mi potrebbe servire. Sto tutto il giorno davanti al computer per lavorare, lo smartphone ce l’ho sempre tra le mani per controllare la home di Facebook nei momenti di noia assoluta, un tablet lo utilizzerei? Pensavo potesse essere comodo soltanto per guardare qualche film o serie TV a letto d’inverno, ma allora cosa ce l’ho a fare il televisore in camera da letto?

Ho pensato di dare un’occhiata anche ad una classifica per capire quali sono i migliori robot aspirapolvere, ho trovato un modello, Roomba 780, in offerta e quasi quasi… sicuramente mi farebbe comodo, non ho mai voglia di fare le pulizie specialmente quando torno da lavoro e la stanchezza la fa da padrona, in più questo modello ha tanti plus e non rischia di distruggermi la casa mentre non ci sono, visti i sensori dei quali dispone.

Sono passato poi a dare un’occhiata ai pc, il mio è abbastanza nuovo ma qualche limitazione rispetto ai modelli di ultima generazione ce l’ha. Mi piace molto giocare e scegliere un prodotto adatto per il gaming sarebbe sicuramente più adatto.

Un tour nella palestra

Un uomo sulla cyclette fatica come un ossesso.
Un altro che fa le flessioni sul tappetino sembra che stia per morire.
Un altro intento a svolgere una serie di addominali sulla panca rantola paurosamente.
E poi mugolii di fatica, urla di sforzo.

No, non è il girone dell’inferno. È una palestra.
Ho accompagnato un mio amico a chiedere informazioni sui corsi e sugli istruttori perché ha avuto la brillante idea di iscriversi in palestra.
Così gli hanno fatto fare un giro turistico, per così dire, all’interno dello stabile. Un girone dantesco di dannati.
Ovviamente io, avendo accompagnato il mio amico, sono stato trascinato insieme a lui dal proprietario della palestra, nel tour esplorativo del girone infernale degli addominali scolpiti, nel girone degli inferi dei muscoli sodi.
Ammiro gli sforzi di queste persone. Hanno una grande forza di volontà per sottoporsi a queste fatiche, chiusi dentro quattro mura le cui pareti sono costituite da specchi che se uno supera la sua soglia di fatica e crolla stanco gli sembra di essere entrato in un trip psichedelico; non solo per gli specchi, ma anche per le tutine colorate degli uomini e delle donne che sono lì dentro a fare sforzi, flessioni, serie di pettorali, gambe, braccia e tutti i muscoli del corpo.
Di sottofondo c’è la musica immessa nell’aria dalle casse collegate ad un televisore sintonizzato su uno di quei canali musicali che trasmettono i videoclip di canzoni modaiole.
A me non piacciono.

Eppure una volta frequentavo quel mondo. In tempi adolescenziali più che altro. Ma ci andavo soprattutto per le belle ragazze che si vedevano, per le forme femminile che si potevano osservare mentre si facevano gli esercizi. Forme allenate. Univo l’utile al dilettevole.
In effetti, pensandoci bene, questo è ancora un ottimo motivo per andare in palestra, vincere la pigrizia e la fatica dopo disumani sforzi.
O magari no.
Magari è meglio farsi una corsetta al parco e via così.
In fondo io, lì dentro, sto soltanto accompagnando il mio amico che vuole iscriversi. Non c’entro nulla.

Finito il tour nel girone dantesco infernale dei palestrati sotto sforzo, ritorniamo alla reception dove si discute di dettagli meno tecnici e più utili, come il costo dei corsi, gli ulteriori servizi che offre la palestra – come la sauna per esempio – e tutte le informazioni necessarie per scegliere.
Io mi sto annoiando e non presto più attenzione a queste informazioni.

So solo che il mio amico ha deciso di iscriversi ed ora finalmente stiamo uscendo e tornando a casa.