Oggi sono stato dal mio amico falegname

Questa mattina sono passato da un mio amico falegname per commissionargli un lavoro.

Ho bisogno di un prolungamento della libreria e quindi di ulteriori ripiani per aver più spazio per mettere i libri. Ho già la libreria piena di libri, ma mi serve questa ulteriore bacheca per poter aggiungere gli altri tanti libri che ho ancora riposti dentro un baule, per allargare ulteriormente l’impatto visivo della libreria ed avere le mie letture a portata di mano.

Dopo aver preso le misure necessarie al falegname per costruirmi questa nuova bacheca, questo famigerato prolungamento per la libreria, sono andato nella sua falegnameria per portargli queste ultime indicazioni.

Giunto a destinazione mi sono diretto nella bottega.

Appena varcata la soglia d’ingresso nelle mie radici si è insinuato subito il piacevole odore del legno lavorato. Un odore che ho sempre trovato gradevole.

Mi sono guardato un po’ in giro e m i sono reso conto di essere circondato da tantissimi attrezzi da lavoro, utili ovviamente per lavorare il legno e con lo stesso legno creare arte. L’abilità artistica del falegname è un qualcosa di eccezionale.

C’erano levigatrici di varie misure, pialle, una sega ad affondamento, una sega classica, una sega circolare dei seghetti, penne, matite, un trapano a colonna, un martello perforatore, un tornio e molto molto altro. Parecchi arnesi da falegnameria sono a me sconosciuti. Ne ignoro anche l’uso, ma di sicuro servono a qualcosa di utile. È palese che servono a lavorare il legno.

Comunque in quello stanzone della falegnameria pieno di strumenti non c’era traccia del falegname.

Così ho attraversato lo stanzone per entrare dentro una stanza un po’ più piccola.

Qui, al piacevole odore del legno lavorato, si è mischiato malamente il meno piacevole odore chimico di quei prodotti per trattare il legno, o per colorarlo.

Anche in questa stanza c’erano tanti strumenti, ma stavolta per lavorare sul legno, cioè per dargli un certo tipo di colore o di trattamento. C’erano secchi di vernice, pennelli e molto altro.

Il mio amico falegname era lì, in quella seconda stanza della falegnameria.

Dopo esserci salutati e dopo esserci scambiati i dovuti convenevoli, ho dato al falegname il foglio con tutte le misure necessarie.

Ci avevo già parlato qualche giorno prima e ci eravamo messi d’accordo su come avrebbe fatto il lavoro, sul legno utilizzato per creare il prolungamento per la mia libreria. Aveva solo bisogno delle misure. Ora ce le ha. Per il resto gli ho lasciato carta bianca. Mi fido di lui e della sua arte. Ha sempre fatto degli ottimi lavori.

L’unica raccomandazione è stata quella che avrei voluto questo prolungamento di colore bianco. Ovviamente il resto della libreria era bianca ed il bianco si intonava con l’arredamento bianco, i muri e tutta la stanza celeste e bianca, appunto.

Ora non mi resta che aspettare che il lavoro sia fatto ed il nuovo pezzo di libreria pronto per essere riempito dei miei libri.